San Martino, castagnaccio e vino.

Castagnaccio

Non avevo mai assaggiato il castagnaccio. Tra riviste e siti di cucina, mi ero spesso imbattuta in articoli riguardanti la sua preparazione, ma mangiarlo, quello non l’avevo mai fatto. Fino a quando l’altro giorno in panetteria ho visto esposto un vero castagnaccio. Profumato e dai colori deliziosamente autunnali, il castagnaccio è arrivato a casa con me per una prova assaggio.

E non avrei mai pensato che l’incontro tra farina di castagne, pinoli e uvetta mi sarebbe piaciuto così tanto.

Ho deciso così di riprodurne una copia anche a casa. Semplicissimo da preparare, eccovi la ricetta del mio primo castagnaccio.

Ingredienti per una teglia da 38 cm x 27 cm:

  • 200 g di farina di castagne
  • 100 g di pinoli
  • 50 g di uva sultanina
  • 50 g di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • 5 cucchiai di olio EVO
  • 2 rametti di rosmarino
  • un bicchiere e mezzo d’acqua

ingredienti castagnaccio

 

Procedimento

Ho messo l’uvetta a bagno per circa 15 minuti. Dopodiché l’ho scolata e asciugata.

Ho setacciato la farina di castagne.

setaccio farina

Ho aggiunto lo zucchero, 3 cucchiai di olio e il sale, mescolando e amalgamando il tutto.

olio zucchero sale

A questo punto ho iniziato ad aggiungere l’acqua, mescolando fino ad ottenere un composto fluido.

acqua

A questo impasto ho unito ¾ dei pinoli e dell’uvetta, continuando sempre a mescolare.

pinoli uvetta

Ho unto la teglia con un cucchiaio di olio. Vi ho versato delicatamente il composto, ho cosparso la superficie con l’uvetta e i pinoli rimasti, qualche foglia di rosmarino e un cucchiaio di olio.

castagnaccio precottura

Ho infornato in forno preriscaldato a 220° per i primi 10 minuti.

Ho poi abbassato la temperatura a 200° e ho continuato la cottura per altri 30 minuti circa.

Ho sfornato nel momento in cui hanno iniziato a formarsi delle piccole crepe in superficie, segno che il composto si è solidificato e che il castagnaccio è cotto.

crepe in superficie

castagnaccio appena sfornato

Una volta sfornato, l’ho lasciato raffreddare per una mezz’ora e poi ho allestito una merenda autunnale a base di castagnaccio.

castagnaccio 2

castagnaccio 3

castagnaccio 4

castagnaccio 5

 

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Il ciambellone di Achille

A differenza di quanto dicevo recentemente, le ultime sono state delle settimane decisamente autunnali. Il forno è stato riacceso. E il primo dolce che ha inaugurato quest’inizio di stagione è stato nientepopodimeno che… un ciambellone!

ciambellone di Achille

Non è la prima volta che mi cimento nel più classico tra i classici in tema di dolci. Il mio cavallo di battaglia è il ciambellone allo yogurt, ma all’occorrenza posso anche tramutare zucche in ciambelloni o dare nuova forma ad un panettone.

Stavolta ho preparato un ciambellone con ingredienti semplici che nella maggior parte dei casi troviamo nelle nostre dispense. E ho avuto un’aiutante speciale: Nonna Papera in persona, anzi, in formato cartaceo.

Manuale di Nonna Papera

Preparare il Ciambellone di Achille, seguendo la ricetta presa dal suo prezioso manuale (così bello, retrò e pieno di informazioni utili come Il Cucchiaio) è stato un po’ come averla accanto, pronta a darmi dritte e consigli nell’ipotesi in cui le operazioni di acciambellamento non andassero proprio per il verso giusto.

Ho documentato la ricetta in tempo reale sulle storie di Instagram. A proposito se volete vedere alcuni dei miei esperimenti in cucina, seguitemi. Anche lì sono Monnasimo.

Intanto qui sotto, vi metto il resoconto fotografico della ricetta, lo stesso racconto che potete trovare sul mio profilo instragram nella raccolta CiambelloneStory.

ciambellone 1

ciambellone 2

ciambellone 3

ciambellone 4

ciambellone 5

ciambellone 6

ciambellone appena sfornato

L’ho tolto dallo stampo e, prima di procedere al taglio e al relativo assaggio, ho aspettato un paio d’ore, il tempo di farlo raffreddare per bene.

ciambellone achille

Giudizio post-assaggio

A tutti gli effetti, è lui il vero ed autentico ciambellone della nonna. Il tradizionale e classico dolce fatto in casa, che sa di casa e ha il tepore di casa. Proprio come una copertina di flanella, è un comfort food che ha il gusto di una merenda semplice e buona, pronta a rincuorarti nel caso in cui ce ne fosse la necessità.

Inutile dire che è durato giusto due giorni, ovvero due colazioni e qualche snack fuori pasto.

fettine ciambellone

Finché c’è ottobre c’è insalata di pasta (con primosale e pomodorini gratinati).

pasta pomodori gratinati e primosale

Devo dire che un’ottobrata così non si presentava da anni. Calda, assolata e decisamente lontana da qualsiasi concetto di autunno freddo e grigio. Anche i menù si sono adeguati al clima. E se solitamente in questa stagione sono solita dare inizio al periodo delle comfort soup, ho deciso di concedermi, ancora per qualche pranzo, delle insalate di pasta dal sapore tardo estivo, da gustare sotto il tepore di questo bel sole d’ottobre.

Quella che vi propongo è un’insalata di pasta un po’ più “laboriosa” delle altre. Nel senso che richiede un passaggio di previa cottura di uno degli ingredienti base. Ma è anche l’ingrediente che fa la differenza da tutte le altre comunissime insalate di pasta. Trattasi nello specifico di pomodori ciliegino, che dovranno essere cotti in forno con una panatura aromatizzata all’origano e poi aggiunti alla pasta. Per il resto, il procedimento è identico a quello di tutte altre paste fredde. Ad ogni modo, vi lascio qui sotto il racconto dettagliato di questa insalata di pasta con primosale e pomodorini gratinati. Pasta e verdure al forno potrebbe sembrare un’abbinata insolita. Io ero scettica al riguardo, ma è bastato un primo assaggio e ne sono subito rimasta piacevolmente sorpresa.

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 g di pasta corta
  • una dozzina di pomodori ciliegino
  • un formaggio primosale da 190 g
  • 30 g di pane grattugiato
  • origano essiccato q.b.
  • aglio in polvere q.b.
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • un pizzico di sale e pepe

ingredienti pasta e primosale

 

Procedimento

Ho iniziato preparando la panure per i pomodori da gratinare. Ho unito l’origano al pangrattato. Ho aggiunto due cucchiaio di olio, un pizzico di sale e ho amalgamato il tutto.

panatura pomodorini

Ho tagliato i pomodorini a metà e li ho riempiti con la panure. Li ho cotti in forno ventilato a 200° per circa 20 minuti.

pomodori ciliegino gratinati

Mentre i pomodorini erano in cottura ho messo a cuocere la pasta e ho tagliato il primosale a cubetti. Ho messo i capperi a dissalare immergendoli in una tazza con dell’acqua per una decina di minuti.

Ho scolato la pasta al dente e l’ho sciacquata sotto l’acqua corrente per fermarne la cottura. Dopodiché l’ho lasciata raffreddare in una terrina capiente.

Ho poi aggiunto tutti gli ingredienti, ovvero i pomodorini gratinati, il primosale, i capperi e un pizzico di sale e pepe. Alla fine ho mescolato il tutto aggiungendo giusto un filo d’olio EVO.

pasta fredda pomodorini gratinati e primosale

 

insalata di pasta pomodorini gratinati

 

insalata di pasta primosale e pomodorini gratinati

 

Ruote con zucchine e salsiccia, ovvero breve storia delle rotelline ritrovate.

ruote zucchine e salsiccia

L’altro giorno ho fatto spesa in un supermercato diverso da quello in cui vado di solito. E lì casualmente mi sono imbattuta in un prodotto da Viaggio Nel Tempo. Era situato al reparto della pasta. Aveva la forma di tante rotelline. Credevo davvero si fossero estinte quelle rotelle lì. In un regno pastaiolo dominato da penne rigate e spaghetti n. 5, io le ruote non le avevo davvero più riviste. Ma talvolta cambiare (anche se solo supermercato) può avere dei benefici. E le ruote fatte con semola di grano duro sono tornate, dopo tanto tempo, a casa con me.

ruote 1

Perché quando parlo di queste ruote mi riferisco a loro come ad un prodotto da Viaggio Nel Tempo? Perché c’è stato un periodo (indicativamente negli stessi anni in cui iniziavo a conoscere questo libro qui) in cui le rotelline erano uno dei miei formati di pasta preferiti. Essendo di una forma poco comune, non venivano cucinate spesso, sicché trovare un piatto di rotelle fumanti (condite con un sughetto al pomodoro o più semplicemente in bianco col burro) era per me motivo di gioioso stupore e festosa esultanza.

ruote 2

Stavolta non le ho soltanto mangiate, ma sono stata anche parte attiva nella preparazione del condimento. Come da tradizione le ho cucinate con pochi e semplici ingredienti. E con immenso giubilo ruote con zucchine e salsiccia ho portato a tavola.

Ingredienti per 2 persone:

  • 160 g di ruote
  • 2 zucchine (circa 300 g)
  • una salsiccia (80 g)
  • ½ bicchiere di vino bianco (100 ml)
  • ½ cipolla bianca
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Ho messo a bollire l’acqua per le ruote.

Nel frattempo in una padella ho iniziato a soffriggere in due cucchiai di olio la cipolla tagliata a cubetti.

soffritto di cipolla

Ho sgranato la salsiccia e l’ho aggiunta al soffritto di cipolla, lasciandola cuocere per qualche minuto.

cipolla e salsiccia

Ho poi versato il mezzo bicchiere di vino bianco.

Ho lasciato evaporare il vino, dopodiché ho aggiunto le zucchine tagliate anch’esse in piccoli pezzi.

zucchine

Ho fatto cuocere il tutto per 15 minuti a fuoco medio. Ho scolato le ruote, che nel mentre avevo messo in cottura, belle al dente e le ho saltate nella padella con il condimento, per circa un minuto, il tempo di farle insaporire.

ruote zucchine e salsiccia 2

ruote zucchine e salsiccia 3

 

Recensione post-pranzo

Non sottovalutiamole, le rotelline! In questo caso gli ingredienti (zucchine e salsiccia) vanno ad incastrarsi nei raggi delle ruote, agevolandone la presa con la forchetta, cosa che non succede con una mezza penna, un fusillo o una farfalla, per esempio. Consigliatissime per un’insalata di pasta.

ruote zucchine e salsiccia 4

ruote zucchine e salsiccia 5

Uova in camicia (con l’aiutino): come usare un cuoci uovo in silicone.

uovo in camicia

Sono entrata nuovamente in un negozio Tiger.

E nuovamente ne sono uscita con cose di evidente (e più che necessaria) utilità.

shopping tiger

Di seguito l’inventario di questo mini shopping.

  • Una matitina touch screen di un incantevole color magenta.
  • Un quadernetto a righe dall’aria soavemente retrò.
  • Due pennareli di due diversi colori: argento e oro. Thumbs up per la tonalità oro, perché ho sempre desiderato un pennarello dalla scrivenza dorata, ma non l’ho mai avuto. Bene, ora ce l’ho!
  • Un temperamatite 3 in 1. Anche qui stesse motivazioni di cui sopra. Mai avuto un temperino per tre diverse misure di matite. E mica lo potevo lasciare lì.
  • Una tintinnante scatolina in latta contenente delle super rinfrescanti caramelle alla menta piperita.
  • Una confezione da 20 sacchetti a chiusura ermetica con stampate delle facce mostruosamente simpatiche.
  • Due bustine di mini grissini al gusto pizza. L’altra non è presente in foto, perché è stata oggetto di una prova assaggio nel tragitto di ritorno a casa. Comunque sì, ci sono pomodoro e origano e il gusto pizza si sente, molto lontanamente sembrerebbe quello di una pizza alla marinara.
  • Un praticissimo set composto da due egg pouchers, ovvero delle formine in silicone per preparare le uova in camicia.

Eccolo qui, nel dettaglio, il nuovo collaboratore appena entrato a far parte del team utensili di cui si potrebbe anche fare a meno ma, visto che ci sono, perché non utilizzarli?

stampo uova in camicia

stampo uova in camicia 2

cuociuova silicone

Arivata a casa ne ho subito testato la reale efficienza. L’uovo in camicia a volte mi riesce alla perfezione, a volte un po’ meno. A test ultimato posso dire che questo cuoci uova riesce a facilitare il tutto, rendendo più semplici e veloci i pochi ma essenziali passaggi nella preparazione dell’uovo poché, soprattutto se si volessero cuocere più uova contemporaneamente.

Come usare il cuoci uovo in camicia

Ho messo a bollire dell’acqua in un pentolino.

Ho unto il cuoci uovo con qualche goccia di olio.

Ho adagiato l’ovetto nel cuoci uovo.

preparazione uova in camicia 1

 

Giunta l’acqua ad ebollizione, ho messo delicatamente il cuoci uovo a galleggiare in pentola e ho lasciato cuocere con il coperchio per 4 minuti a fiamma moderata.

preparazione uova in camicia 2

Trascorso il tempo di cottura necessario, con un mestolo ho prelevato il cuoci uovo e con l’aiuto di un cucchiaino ho fatto sgusciare l’uovo dal silicone.

uovo in camicia cotto

 

Su una fettina di pane tostato ho posato l’uovo…

uovo in camicia 1

uovo in camicia 2

…e l’ho condito con un pizzico di sale e pepe.

uovo in camicia 3

 

Et voilà l’uovo poché preparato con l’apposito stampino è cotto e impiattato in pochi minuti con il suo bel tuorlo fuso, pronto per essere mangiato (magari sopra un goloso  avocado toast).

uovo in camicia 4

uovo in camicia 5

Le patatine stick cotte in forno finiscono sempre subito.

stick patate salsa yogurt

La salsina allo yogurt è stata prontamente utilizzata per arricchire di sapore delle croccanti patatine.

Ma non delle patatine qualsiasi.

Trattasi nello specifico di patatine stick cotte in forno. Un po’ più light delle classiche fritte, queste patate qui ne conservano lo stesso gusto e sono anche molto più croccanti.

Per avere una precisa forma a stick ho usato un apposito aggeggino, di cui si può fare anche a meno, ma che in questo caso mi ha aiutato a velocizzare il taglio delle patate.

taglia verdure

Se non si dispone di questo taglia frutta e verdura si può anche fare tranquillamente con un comunissimo coltello da cucina.

Procedo con il raccontarvi come ho preparato le patatine. Io ne ho sfornata solo una piccola teglia, diciamo l’equivalente per due persone, quindi per sfamare più convitati regolatevi aumentando il quantitativo di ingredienti. Ho usato delle patate “adatte a tutti gli usi”, come da etichetta della retina che le conteneva.

Ingredienti:

  • 700 g di patate
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale q.b.

Procedimento

Ho sbucciato e tagliato le patate con il taglia frutta e verdura.

taglio patate stick

taglio patate stick 2

 

Dopo averle tagliate, ho lavato le patate e le ho fatte asciugare stendendole su un canovaccio pulito. Operazione, quest’ultima, necessaria proprio a dare croccantezza alle patate.

asciugatura-patate.jpg

 

Ho steso gli stick di patate, senza sovrapporli, su una teglia ricoperta con carta forno e le ho cosparse con un filo d’olio. Le ho infornate in forno ventilato a 200° per circa 30 minuti.

patate teglia

Ho aggiunto il sale a fine cottura, una volta sfornate.

patate appena sfornate

stick patate al forno

 

Giudizio post-assaggio

C’è solo una cosa da dire riguardo alle patatine in stick. Che finiscono sempre subito. E anche queste sono state fatte fuori in poco più di un nanosecondo.

patatine e salsa yogurt

stick di patate al forno

 

Un’alternativa facile alla maionese: la salsa allo yogurt.

Non sono molto abile nel preparare la maionese. Sto sperimentando con tentativi non ancora trionfanti diverse ricette della celebre salsa a base di uova e olio. Un’alternativa homemade ce l’ho comunque.

L’alternativa in questione si chiama salsa allo yogurt. Il sapore è ben lontano da quello della maionese. Malgrado ciò, si presta ottimamente ad esaltare con gusto delicato e fresco piatti di carne, pesce e sfiziosità varie.

Vi racconto con foto e didascalie come la preparo.

Ingredienti:

  • 125 g di yogurt magro (un vasetto)
  • un cucchiaio di olio EVO
  • il succo di mezzo limone
  • un pizzico di aglio in polvere
  • un mazzetto di prezzemolo
  • sale q.b.

ingredienti salsa maionese

 

Procedimento

salsa yogurt step 1
In una ciotola metto yogurt e olio, e li mescolo per bene.

 

salsa yogurt step 2
Verso il succo del mezzo limone, sempre continuando a mescolare.

 

salsa allo yogurt step 3
Alla fine aggiungo l’aglio, il prezzemolo tritato, il sale e amalgamo il tutto.

 

E la salsa allo yogurt (o finta maionese) è subito pronta.

salsa allo yogurt

 

Io l’ho preparata sabato scorso. E’ andata ad accompagnare un piatto che ogni volta trova il favore della generalità dei commensali, grandi e piccoli. Appuntamento al prossimo post per i dettagli.