Il Pentafruttato

Oggi pomeriggio merenda multivitaminica. Tra il frigo e il cestino della frutta sopra al tavolo della cucina ho trovato:

  • una pera coscia
  • mezza mela Golden Delicious
  • una pesca nettarina gialla
  • un’arancia
  • una banana

5 frutti

 

Ho dato un veloce sguardo alla frutta, un’occhiata fugace al frullatore, poi di nuovo una sbirciata alla frutta e un altro rapido sguardo al frullatore. Insomma, in mezzo a tutto questo gioco di sguardi, ho pensato che un Pentafruttato come spuntino ci stava proprio bene. Chiamasi Pentafruttato quel frullato ottenuto mescolando ben cinque tipi di frutta diversi, ovvero una bevanda con cinque tonalità di sapori fruttati.

Per questo Pentafruttato ho semplicemente:

  • spremuto l’arancia;
  • sbucciato e tagliato a cubetti tutta l’altra frutta;
  • versato i cubetti di frutta e il succo d’arancia nel bicchiere del frullatore;
  • frullato il tutto.

E voilà, ecco il (mio primo) Pentafruttato.

Pentafruttato

 

Giudizio post-merenda

Un frullato dal gusto delicato e non eccessivamente dolciastro, visto che non ho aggiunto zucchero o altri dolcificanti. Sana, nutriente e si prepara in pochi minuti: merenda promossa a pieni voti.

Il Pentafruttato

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Come riciclare un brodino vegetale e farlo diventare una vellutata speziata

Qualche sera fa per cena ho preparato una semplicissima pastina in brodo. La cosa bella e buona di questa pastina è stato il fatto che il brodo l’ho fatto tutto interamente io. Si è trattato di un comunissimo e banalissimo brodino vegetale, nel quale ho messo dentro carota, sedano, cipolla, patata, pomodoro, prezzemolo. Insomma, niente di così eccezionale, anche perché questa del brodo di verdure è diventata ormai una consuetudine quasi settimanale. La particolarità del brodo di verdure non è tanto nella difficoltà di preparazione (anche perché in questo caso la difficoltà è pari quasi allo zero), quanto nella possibiltà di trovare del tempo utile per prepararlo. In mancanza di tempo c’è sempre il caro e vecchio dado vegetale, e va bene lo stesso anche così, anche se quello fatto in casa rimane comunque più buono.

Dopo aver preparato il brodo vegetale, è diventata consuetudine anche quella di frullare tutte le verdure utilizzate nella preparazione, per ottenere una sorta di vellutata come questa qui sotto.

verdure frullato brodo

E ulteriore consuetudine è quella di conservare queste verdure frullate in frigorifero e prepararci poi, il giorno dopo a pranzo o a cena, una vellutata speziata con due dei sapori che secondo me si abbinano alla perfezione, ovvero quello della curcuma e quello della paprika dolce. Oltre a questi due ingredienti, per dare al composto una consistenza più cremosa aggiungo sempre un po’ di formaggio fresco spalmabile.

curcuma paprika dolce formaggio

 

Per ottenere questa vellutata metto le verdure frullate in un pentolino, porto ad ebollizione, insaporisco con le spezie e alla fine verso il formaggio. Per una monoporzione (di solito, sono solo io a mangiarla) mi regolo mettendo:

  • circa mezzo cucchiaino di curcuma

curcuma

 

  • due cucchiaini di paprika dolce

paprika dolce

 

  • circa 40 g di formaggio fresco spalmabile.

formaggio fresco

 

Lascio cuocere a fuoco lento per circa 7-8 minuti e poi vado ad impiattare con qualche crostino integrale e un giretto d’olio extravergine d’oliva.

vellutata speziata

 

Giudizio post-pasto

Una vellutata gustosa e saporita che si prepara in meno di dieci minuti. Equivale a giocare d’anticipo, esattamente come faccio con il tortino di patate. Anche con la vellutata speziata ci troviamo di fronte ad un piatto rustico, ma che nel contempo è pure leggero. Un’idea di riciclo e che va ad aggiungersi in automatico alla categoria generale dei miei comfort food preferiti.

vellutata speziata

Finger food per merenda: albicocche al forno con le noci.

albicocche al forno appena sfornate

Ieri ho voluto provare a fare una merenda diversa dal solito. Dato che avevo ancora a disposizione delle albicocche, e visto che ormai le avevo già messe dentro un frullato e anche tramutate in ghiaccioli, stavolta ho voluto impiegarle in una ricetta tardo estiva. Una versione calda di forno, anziché fresca di freezer.

Ne è venuto fuori uno snack nutriente ed energetico. Dei pezzetti di albicocche da servire su un vassoio e mangiare con le mani. Un modo simpatico e divertente di presentare la frutta in una veste diversa.

Di seguito vi dico come ho preparato le albicocche al forno con le noci. Ne ho sfornate tante, proprio perchè ieri pomeriggio a merenda eravamo in tanti. Per le dosi considerate all’incirca 3 o 4 mezze albicocche a persona.

Ingredienti per 6-8 persone:

  • 500 g di albicocche mature
  • 50 g di confettura di fichi
  • circa 8 noci
  • cannella in polvere q.b.
  • burro per ungere la teglia (in alternativa avrei potuto usare la carta forno, ma solo al momento di infornare mi sono accorta che avevo terminato il rotolo)

ingredienti albicocche al forno

 

Procedimento

Ho sgusciato le noci cercando di non frantumare i gherigli in mille pezzi, ma di ricavare dei pezzetti più o meno delle stesse dimensioni.

gherigli

 

Dopo averle lavate, ho tagliato le albicocche a metà ed ho eliminato il nocciolo. Ho riempito la cavità di ogni albicocca con mezzo cucchiaino di marmellata, su cui ho adagiato sopra un pezzetto di gheriglio.

preparazione albicocche al forno

 

Ho adagiato le albicocche su una teglia precedentemente imburrata. Ho cosparso la frutta con una spolverata di cannella.

albicocche al forno pre cottura

 

Ho cotto in forno a 180° per circa mezz’ora.

Una volta sfornate, le ho lasciate intiepidire e poi le ho servite.

albicocche al forno con noci e cannella

 

Giudizio post-merenda

La cottura infonde ancora più morbidezza alle albicocche. La morbidezza si sposa alla perfezione con la croccantezza delle noci. Un’albicocca tira l’altra.

albicocche al forno con le noci

Come uno scioglilingua: mela – melone – limone.

mela melone limone

Oggi pomeriggio ho fatto uno spuntino con una parte della cena di ieri. Una cena elaboratissima e che ho ideato in un momento di altissima creatività, proprio mentre ero al reparto ortofrutta del supermercato. Una cena imbastita ottimizzando tutti i tempi di preparazione e per la cui realizzazione occorrono grandi doti culinarie. Sì, ieri per cena ho fatto prosciutto e melone.

Era così sostanziosa questa cena, che di melone ne è avanzato pure un po’. Un bel pretesto per sbizzarrirmi con un frullato da mangiare oggi a merenda. Stavolta ho voluto mettere nel bicchiere del frullatore, oltre al melone, anche una mela e il succo di mezzo limone. Ho così preparato in pochi minuti un frullato alla mela, melone e limone. Provate a pronuciarlo in fretta senza impaperarvi, se ci riuscite… mela-melone-limone.. mela-melone-limone… mela-milone-lemone…

Ingredienti per due bicchieri da 200 ml:

  • 300 g di melone
  • una mela
  • il succo di mezzo limone

ingredienti frullato mela melone limone

 

Procedimento

Ho sbucciato la mela. Ho tagliato melone e mela in pezzetti che ho messo nel bicchiere del frullatore. Ho spremuto il limone con uno spremiagrumi. Ho aggiunto il succo del limone al resto della frutta. Ho azionato il frullatore e frullato il tutto.

Giudizio post-pasto

Un frullato che, grazie al melone, conserva ancora il gusto dell’estate. Dolce ma con una nota lievemente agrumata. Una merenda leggera e al tempo stesso gustosa. Un ottimo “spezza-fame”.

 

frullato mela melone limone

 

Per un’altra idea riciclo a base di melone, potete provare quest’altro frullato qui.

Tutto in un’unica teglia: spicchi di primosale al forno con pomodorini e olive Kalamata.

primosale appena sfornato

Quella di cui voglio parlare oggi è una ricetta che prevede la possibilità di ottimizzare tempi di preparazione e utilizzo di utensili. In sostanza, basta mettere tutto a cuocere in una teglia, attendere i brevi tempi di cottura (senza preoccuparsi di controllare, in maniera tale da potersi nel frattempo dedicare ad altre cose) e sfornare un piatto unico di sicuro effetto, comprensivo sia della pietanza principale che del contorno.

L’ingrediente principale di questo piatto è il formaggio primosale al quale ho accompagnato dei pomodori ciliegino e delle olive Kalamata. L’ho insaporito con basilico ed origano per dargli una nota fresca ed estiva, ma se non si hanno in casa queste erbe aromatiche, si possono anche omettere. Già le olive conferiscono a tutta la preparazione un gusto sufficientemente deciso.

Se si ha poco tempo per preparare la cena (o il pranzo), ma volete comunque portare a tavola qualcosa di gradevole e gustoso e che nel contempo dia una qualche vaga idea di un minimo impegno culinario, questa è la soluzione che vi consiglio. Che poi, è anche la soluzione del “tutto in un’unica teglia” che adotto spesso quando ho a che fare con questo pesciolino qui.

Eccovi dunque come ho cucinato gli spicchi di primosale al forno con pomodori ciliegino e olive Kalamata.

Ingredienti per 2 persone:

  • un formaggio fresco primosale da 190 g
  • 500 g di pomodori ciliegino
  • una dozzina di olive Kalamata in salamoia
  • un mazzetto di basilico
  • origano q.b.
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe q.b.

ingredienti primosale al forno

 

Procedimento

La prima cosa che ho fatto è stata quella di snocciolare le olive. Ho seguito la stessa tecnica che avevo utilizzato per le ciliegie, ovvero ho schiacciato ogni oliva con la lama di un coltello, le ho poi tagliate a metà in maniera tale da far uscire i noccioli più agevolmente.

come snocciolare le olive

 

Ho poi tagliato il formaggio in 4 spicchi e i pomodorini a metà. Ho versato un paio di cucchiai d’olio sul fondo di una teglia, sulla quale ho adagiato gli spicchi di primosale e i pomodorini. Ho aggiunto il basilico spezzettato e l’origano. Ho aggiustato di sale e pepe. Ho terminato versando sopra un giro d’olio (circa 2 cucchiai).

teglia primosale pre-cottura

 

Ho cotto in forno a 180° per circa 20 minuti.

Appena sfornata la teglia di primosale e pomodorini si presentava così.

spicchi di primosale al forno appena sfornati

 

E questa è stata la mia cena di qualche giorno fa.

spicchi di primosale al forno

primosale al forno con pomodorini e olive

 

Piccola notazione

Questo è un piatto che ho scelto intenzionalmente di mettere in forno. Il primosale è un formaggio che mi piace molto, ancor di più se cotto. Ma se si preferisce, possono essere utilizzati gli stessi ingredienti per crearne un’insalatona vivace ed estiva a base, appunto, di primosale tagliato a cubetti, pomodori e olive, senza per forza dover accendere il forno. Anche in questa versione avremo un piatto unico ugualmente gustoso e soprattutto di maggior rapidità nella sua realizzazione.

 

Idea riciclo del giorno dopo

Visto che a cena è avanzata una porzione di primo sale e pomodorini e visto che il giorno dopo a pranzo ero da sola, ho cotto della penne integrali che ho poi saltato per un minuto in padella con lo spicchio di primosale tagliato in ulteriori pezzetti. In pratica, ne è venuta fuori una nuova ricetta, ovvero una pasta fredda con primo sale, olive e pomodorini saltati in padella. Eccola qui sotto, proprio mentre la faccio saltare.

pasta con primosale e pomodori ciliegino

Fine agosto in dolcezza: torta all’uva bianca.

torta all'uva bianca

Agosto sta terminando, il calendario parla chiaro, mi dice che oggi è il 31, quindi sì, direi che ancora qualche ora, e poi dovremo strappare o girare la pagina. Tuttavia, non occorre essere poi così tanto sconsolati. In fondo l’estate non è ancora finita. Ne è rimasto ancora un pezzettino. Quel pezzettino di anno conosciuto anche come fine estate, quello in cui il clima inizia a farsi decisamente più mite, sulle spalle si appoggiano golfini leggeri, il plaid viene ripreso dal ripiano alto dell’armadio per essere posato sul letto e nei portafrutta di molte tavole ritorna a presenziare, in tutta la sua dolcezza, la buona-gustosa-squisita-deliziosa uva.

A fine agosto, ritrovare l’uva nel cestino della frutta è esattamente come imbattersi nelle albicocche in giugno. Se con queste ultime sai perfettamente che l’estate è alle porte o è già arrivata, con l’uva sai che l’estate si sta preparando ad uscire attraverso quelle stesse porte da cui è entrata proprio qualche mese prima.

Per dare all’uva la giusta accoglienza, ho voluto metterla dentro una tortina che ho preparato con quei pochi ingredienti che avevo in casa. Insomma, ho aperto frigo e dispensa e in quattro e quattr’otto ho cercato di preparare un dolcetto in cui ho voluto rendere protagonista l’uva bianca. Ne è ventuta fuori una torta morbida, profumatissima e leggera, perfetta sia a colazione che per uno spuntino di metà mattina o pomeriggio.

Vi dico quindi come ho preparato la mia improvvisata torta all’uva bianca.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:

  • 300 g di uva bianca
  • 200 g di farina 00
  • 50 g di fecola di patate
  • 100 g di zucchero
  • un vasetto di yogurt da 125 g
  • un uovo
  • 80g di burro
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • una bustina di vanillina
  • una bustina di lievito
  • un pizzico di sale

ingredienti torta all'uva

 

Procedimento

Ho tagliato gli acini di uva a metà. In questo caso, visto che l’uva acquistata ne era già sprovvista, non ho dovuto privarla dei relativi semi.

uva bianca

 

In una terrina dai bordi alti ho sbattuto l’uovo e lo zucchero con una frusta elettrica. Ho aggiunto la farina setacciata, la fecola, lo yogurt, il burro fuso, la buccia grattugiata del limone, la vanillina, il lievito e un pizzico di sale. Ho continuato a lavorare tutti gli ingredienti sempre aiutandomi con la frusta elettrica. Alla fine, quando il composto ha assunto una consistenza abbastanza fluida, ho aggiunto gli acini di uva tagliati a metà.

Ho versato il composto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Ho cotto in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti.

Appena sfornata la torta si presentava così.

torta all'uva bianca appena sfornata

 

L’ho lasciata raffreddare per bene, ne ho tagliata una bella fetta e ho proceduto con la prova assaggio.

torta uva bianca

torta all'uva

 

Giudizio post-assaggio

Cuocendosi, l’uva rilascia parte della polpa. Questa purea di frutta dà l’impressione di mangiare un dolce con della cremina al suo interno, solo un po’ più light. Very very deliciuos!

fetta di torta all'uva bianca

 

Operazione svuotafrigo n. 2: Crocchette Croccanti di Riso con Cuore di Mozzarella Super Filante.

crocchette croccanti di riso con cuore di mozzarella super filante

Sabato scorso per pranzo ho cucinato un risotto con pomodoro e piselli. Come succede quando faccio il risotto al pomodoro, ne ho volutamente preparato un po’ di più. Ne è avanzato infatti circa un etto e mezzo, e questa eccedenza è stata poi un’ottima scusa per preparare delle crocchette davvero appetitose che abbiamo mangiato ieri. In sostanza, un’operazione svuotafrigo premeditata.

Ho voluto chiamarle “semplicemente” Crocchette Croccanti di Riso con Cuore di Mozzarella Super Filante. Sono delle lontanissime (ma proprio lontane lontane!) cugine del classico supplì (a quanto pare non è la prima volta che nella mia cucina si presentano lontani cugini di piatti ben più famosi), che possono essere sia fritte che cotte al forno. Io preferisco la seconda opzione. Sono più leggere e poi si tratta soltanto di infornarle, rigirarle a metà cottura e sfornarle. Ho provato entrambi i metodi di cottura e vi assicuro che anche cuocerle al forno dà loro la giusta croccantezza.

Possono essere servite sia come antipasto o aperitivo, ma anche come piatto unico, magari accompagnate da un’insalatina fresca a fare da contorno. Noi, per dire, le abbiamo divorate in una sorta di apericena casalinga nel tardissimo pomeriggio, sul divano e davanti la TV e poi, ovviamente, di cenare nemmeno a parlarne.

Fare queste crocchette è ormai diventato un must ogni volta che avanza del riso e prepararle è un po’ come fare delle polpettine, tant’è che con il dosaggio degli ingredienti spesso vado ad occhio.

Di seguito trovate la spiegazione (semplicissima) della preparazione. Con la quantità di ingredienti utilizzati ho ricavato 12 Crocchette Croccanti di Riso con Cuore di Mozzarella Super Filante.

Ingredienti:

  • circa 150 g di risotto al pomodoro avanzato
  • una mozzarella da 100 g
  • un uovo
  • 30 g di pangrattato

ingredienti crocchette con mozzarella filante

 

Procedimento

Innanzitutto ho tagliato la mozzarella a cubetti.

Per comporre le crocchette, ho iniziato prelevando una manciata di risotto e posizionandola sul palmo della mano. Vi ho adagiato un cubetto di mozzarella, ho chiuso aggiungendo dell’altro riso e poi ho dato al piccolo composto la forma di una polpettina. Così per 12 volte.

Ho poi sbattuto l’uovo e ho passato ciascuna crocchetta prima nell’uovo e poi nel pangrattato.

Ho posizionato le 12 crocchette su una teglia ricoperta con carta forno e vi ho versato sopra un filo di olio d’oliva.

crocchette prima della cottura

Ho cotto in forno a 180° per mezz’ora, rigirandole a metà cottura.

 

Una volta sfornate, le ho lasciate intiepidire leggermente e poi abbiamo dato il via all’apericena più corto della storia delle apericene: in meno di mezz’ora le Crocchette Croccanti di Riso con Cuore di Mozzarella Super Filante erano già terminate.

crocchette appena sfornate