Ricadute al reparto ortofrutta: frullato con albicocche, fragole e datteri.

Tempo fa al reparto ortofrutta del supermercato avevo fatto un acquisto un po’ prematuro. In breve, avevo comprato un melone che non sapeva molto di melone e per ovviare all’inconveniente lo avevo trasformato in un frullato. Beh, niente, sabato ci sono ricaduta. Erano in bella mostra, sopra i kiwi e accanto alle fragole, così arancioni, così vivaci, così allegre, che davvero, non ho potuto fare a meno di acquistarne qualcuna.

Sto parlando di quello che per me rappresenta il frutto estivo per eccellenza, più del cocomero e del melone. Il frutto che ha il sapore di tanti pomeriggi trascorsi in campagna e al tempo stesso sempre presente nella borsa frigo da portare al mare. Sto parlando, proprio di loro, delle albicocche. Con le albicocche non c’è nulla da fare, non appena inizi a vederle in giro, a sentirne il profumo e poi assaggi la prima della stagione, sai che l’estate è arrivata o che, senza ombra di dubbio, non puoi sbagliarti, sta proprio lì lì alle porte.

Mossa dall’intento di volermi accaparrare un pezzetto d’estate con un po’ d’anticipo ho comprato un cestino di albicocche. Poi, arrivata a casa, ho fatto subito l’insipida scoperta: queste non avevano quel buon gusto dolce e quella consistenza succosa che hanno invece le albicocche in piena estate. In realtà, anche queste non sapevano di niente. Quindi non ho esitato un momento, e anche stavolta ho tramutato un acquisto affrettato in un frullato da gustare a merenda. Le ho accompagnate a delle fragole che urgevano di essere consumate e per dare dolcezza ho aggiunto qualche dattero. Di seguito vi dico come ho preparato il mio frullato di albicocche, fragole e datteri, che è andato a riempire due bicchieri da 200 ml.

Ingredienti per 2 persone:

  • 7 piccole albicocche
  • 3 fragole
  • 4 datteri
  • 1/2 bicchiere di succo d’arancia

ingredienti frullato albicocche

Procedimento

Ho tagliato la frutta a pezzetti. Ho messo tutto nel frullatore insieme a qualche cucchiaio di succo d’arancia. Ho iniziato a frullare e gradualmente ho aggiunto il succo rimanente.

frullato albicocche

Che dire, semplice, veloce e gustosa. In pratica, la merenda ideale.

Ho fatto una Tortolana.

Ieri ho preparato una tortina coi sapori dell’orto. Basta mettere insieme una carota, una zucchina e una mezza cipolla e si ottiene una Torta Ortolana, altrimenti detta Tortolana, come poi ho deciso di ribattezzarla.Tortolana_pezzo

La Tortolana è una tortina semplice, una sorta di frittata alta, morbida e dalle poche pretese. Nonostante questo può essere facilmente utilizzata per assolvere le più svariate funzioni:

  • può essere presentata, tagliata a quadratini, per un aperitivo o un antipasto;
  • se mangiata insieme a pane, cracker o gallette può sostituire un pranzo o una cena;
  • invece del solito panino, se ne può gustare un pezzettino a merenda.

Tortolana_pezzi

Di seguito vi dico come ho cucinato la Tortolana. Le dosi sono per una piccola teglia quadrata 20×20. L’abbiamo mangiata per cena, la parte rimasta l’ho conservata in frigorifero dentro un contenitore ermetico e l’ho terminata a merenda. Considerate quindi una Tortolana per 2-3 persone.

Ingredienti:

  • 3 uova
  • una carota
  • una zucchina
  • mezza cipolla
  • un cucchiaio di farina
  • 3-4 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • sale e pepe q.b.

Tortolana_ingredienti

Procedimento

Per prima cosa ho sbollentato le zucchine e le carote. In pratica ho messo a bollire dell’acqua in una pentola di media grandezza. Nel frattempo ho tagliato zucchine e carote a cubetti e quando l’acqua è giunta ad ebollizione l’ho salata leggermente e vi ho versato le verdure, che ho lasciato cuocere per circa cinque minuti. Nel mentre ho tagliato a pezzetti la cipolla e ho iniziato a rosolarla in una padella con un filo d’olio. Ho scolato le verdure e le ho poste direttamente nella padella con la cipolla, lasciandole cuocere insieme ancora qualche minuto, in modo da insaporire il tutto.

Tortolana_procedimento

Mentre le verdure cuocevano, in una terrina ho sbattuto le uova con la farina, il latte, il sale e il pepe. Una volta cotte, ho versato le verdure nel composto di uova e ho amalgamato il tutto. Ho unto una teglia con poco olio e vi ho adagiato il composto di uova e verdure. Ho cotto in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.

E questa è la Tortolana appena uscita dal forno.

Tortolana_sfornata

Ottima sia servita calda che fredda.

Tortolana_verticale

Tortolana_appena sfornata

 

Dal decluttering alle mini focaccine. Cronaca di una domenica quasi estiva.

Ieri qui è stata una domenica di bel tempo. Giornata radiosa, dalle temperature quasi estive e con un sole che è entrato prepotentemente in casa a portare calore in tutte le stanze. E questo dopo una settimana di maggembre ci voleva proprio. Cosa fare, quindi, in una domenica del genere? Senza alcun dubbio si dovrebbe uscire, fosse anche soltanto per una semplice passeggiata. Ma io no, io ieri avevo deciso che quella doveva essere la Giornata del Decluttering in Dispensa. Una giornata che avevo rimandato da qualche mese, per un’attività, quella del togliere cose superflue per poi riorganizzare i vari scaffali della credenza, che doveva assolutamente essere sbrigata, ché altrimenti gli sportelli della suddetta credenza stavano rischiando di non chiudersi nemmeno, talmente era stipata. È andata a finire che ad esempio in un angoletto nascosto ho trovato una tavoletta di cioccolato fondente, che ho poi utilizzato per il dolcino di cui vi ho parlato qua. E anche un sacco di pacchi di pasta smezzati, che ho messo in fila in ordine di scadenza e che prevedo di utilizzare per quando sono a pranzo da sola. Nella sezione delle farine, invece, ho fatto delle riscoperte. Lì ho ritrovato, prossima alla scadenza, della farina di mais giallo finissima, una farina ideale per la preparazione di piadine e focacce, così era scritto sulla confezione. Visto che per fare spazio non volevo lasciarla lì, ho pensato di pasticciare un po’ e di utilizzarla per ricavarne delle mini focaccine al mais e rosmarino cotte in padella.

Vi racconto come è andata. Come ho già detto altre volte, non sono una grande esperta di tecniche culinarie, ho fatto un tentativo, sicuramente migliorabile. All’inizio ero partita con il voler fare delle piadine, poi ho optato per delle piccole focacce, molto più facili da stendere e rigirare in padella. Con le dosi che ho utilizzato ho ricavato una piadina e otto mini focaccine.

Ingredienti

  • 250 g di farina di mais giallo finissima
  • 200 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • un pizzico di sale
  • un rametto di rosmarino

ingredienti focaccine mais

Procedimento

Ho versato la farina in un recipiente dai bordi alti, ho aggiunto l’olio, il sale e il rosmarino precedentemente tritato. Ho amalgamato tra loro gli ingredienti e nel mentre ho versato l’acqua a filo. Ho lavorato velocemente l’impasto, ottenendo il panetto qui sotto.

impasto focaccine mais

L’ho steso con un matterello e ho dato forma ad una sottile piadina. Per le focaccine, ho preso dei pezzetti di impasto, ho formato delle palline e le ho poi schiacciate. Ho messo un filo d’olio su una padella antiaderente, l’ho messa sul fuoco, vi ho adagiato sopra la piadina. L’ho cotta per circa tre minuti per lato. Per le focaccine, essendo più spesse, i tempi di cottura sono stati più lunghi, considerate almeno cinque minuti per lato.

piadina e focaccine mais e rosmarino

piadina mais e rosmarino

focaccine mais e rosmarino

Sapendo che avrei comunque cenato tardi, le ho farcite con prosciutto e stracchino per una merenda tardo pomeridiana.

focaccine prosciutto e stracchino

Notazione post pasto e post decluttering

La ricetta non prevede lievito. Non l’ho messo per un solo motivo: non l’avevo in dispensa. Se avessi avuto quello istantaneo per preparazioni salate probabilmente ne avrei aggiunta una mezza bustina, così da ottenere delle focaccine più soffici e morbide. Il decluttering serve anche a questo, a fare una piccola lista di quegli ingredienti da tenere a disposizione per ricette veloci dell’ultimo minuto.

Notazione di fine giornata

Per la cronaca, poi sono uscita. Sul tardi una piccola passeggiata me la sono regalata.

passeggiata

Un lontanissimo cugino del tiramisù: dessert con crema di ricotta e cioccolato fondente.

La domenica, si sa, spesso è il giorno preposto al pranzo con i parenti. Oggi, in un certo senso, anche io ho avuto un parente a pranzo. Anzi, per la precisione, al termine del pranzo e poco prima del caffè. L’ho invitato stamattina dopo colazione, quando in frigorifero ho visto della ricotta fresca che dovevo smaltire al più presto. Approfittando del fatto che in dispensa avevo anche una tavoletta di cioccolato, ho pensato che questa poteva sposarsi benissimo con il latticino di cui sopra.

Partendo da questi ingredienti ho fatto un dessert con crema di ricotta e cioccolato fondente, praticamente un lontano parente in linea collaterale del classico tiramisù, direi un cugino di quarto grado, a voler essere proprio puntigliosi.

Vi racconto come l’ho preparato stamattina. Considerate che, se volete servirlo per il dopo pranzo, deve stare almeno un paio d’ore a riposare in frigo.

Ingredienti per 3 coppette monoporzione:

  • 250 g di ricotta vaccina
  • 2 tazzine di caffè
  • circa 12 biscotti secchi tipo Digestive
  • 80 g di zucchero semolato
  • circa 30 g di cioccolato fondente
  • cacao amaro in polvere q.b.

ingredienti dessert crema di ricotta e cioccolato

Procedimento

Innanzitutto ho fatto il caffè con una moka da due e l’ho lasciato raffreddare. Ho poi grattugiato la tavoletta di cioccolato fondente, ricavandone delle piccole scaglie.

cioccolato in scaglie

Ho lavorato la ricotta con lo zucchero, amalgamandoli bene.

ricotta e zucchero

A questo punto ho iniziato ad assemblare gli ingredienti all’interno di ogni coppetta.

assemblare gli ingredienti

Alla base della coppetta ho adagiato uno strato del composto alla ricotta. Vi ho posizionato sopra un primo biscotto inzuppato leggermente nel caffè. Ho coperto con un altro strato di ricotta zuccherata, sopra al quale ho posto il cioccolato in scaglie. Ho ripetuto la stessa operazione con un secondo biscotto inzuppato e un altro strato di farcia alla ricotta. Sono andata poi a ricoprire il tutto con il cioccolato in scaglie. A fini decorativi, intorno alla coppetta ho messo alcuni biscotti tagliati a metà e anch’essi inzuppati nel caffè. Ho voluto fare una prova, il risultato mi è sembrato abbastanza carino.

dessert crema di ricotta e cioccolato fondente

Visto che ero in vena di tentativi creativi, ho voluto presentare uno dei dessert all’interno di un barattolo di vetro. Avevo in casa solo i classici barattoli da conserve casalinghe. Il risultato non è venuto così cool come era nella mie aspettative, ma si può sempre migliorare.

dessert nel barattolo

dessert nel barattolo_2

Ho lasciato riposare i dolcetti in frigorifero un paio d’ore e al momento di servire ho spolverizzato la superficie con il cacao.

dolcetti crema di ricotta e cioccolato fondente

 

Come imbastire una cenetta tra amici in poco tempo e fare pure un figurone: saltimbocca alla romana.

Quella di cui voglio parlare oggi, oltre ad essere una classica ricetta della cucina romana, rappresenta per me, dopo tante volte che la eseguo, anche una classica ricetta salva-tempo, soprattutto se si hanno degli ospiti a casa e si deve imbastire una cena in quattro e quattr’otto. Questo perché con i saltimbocca alla romana è praticamente impossibile sbagliare: di solito piacciono a tutti, si preparano in massimo mezz’ora e richiedono pochi e semplici passaggi.

Li ho giusto cucinati ieri per cena. Di seguito trovate come li ho preparati.

Ingredienti per 3 persone:

  • 330 g di carne di vitello
  • 90 g di prosciutto crudo
  • 9 foglie di salvia
  • 20 g di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • farina q.b.
  • pochissimo sale
  • pepe q.b.

ingredienti saltimbocca

Procedimento

Ho iniziato battendo le fettine con il batticarne. Ho tagliato ogni fettina in tre parti, ricavando in tutto 9 piccole fettine. Ho adagiato su ogni fettina una mezza fetta di prosciutto e una foglia di salvia, fermando il tutto con uno stecchino.

preparazione saltimbocca alla romana

Ho poi passato ogni saltimbocca nella farina.

infarinatura

Nel frattempo in una padella ho fatto soffriggere il burro, dopodiché ho messo i saltimbocca dalla parte del prosciutto. Ho lasciato cuocere a fiamma vivace e poi li ho girati dall’altro lato. Ho aggiunto il pepe e poco sale, essendo il prosciutto già salato. Ho versato il vino, ho fatto sfumare e continuato la cottura per altri 6-7 minuti.

saltimbocca alla romana

Li ho serviti ben caldi con il sughetto di cottura, accompagnati a delle patate saltate in padella.

impiattamento saltimbocca

Dizionarietto gastronomico: P di Piattoni

Piattoni

Riprendo ora in mano il mio dizionarietto gastronomico per ampliarlo con un’altra voce. In realtà, l’ingrediente di cui vi sto per parlare lo conoscevo già da tempo, ma l’avevo assaggiato solo in un paio di occasioni a cena a casa di amici. Mentre oggi, per la prima volta, ho avuto a che fare con quest’ortaggio in tutto il suo normale iter che va dalla pulizia alla cottura. Come avrete capito dal titolo, alla P ho inserito i c.d. Piattoni.

In sostanza, i piattoni sono una particolare varietà di fagiolini, con un sapore tendente al dolce e dalla forma piatta e allungata. Proprio come avviene con i fagiolini, si mangiano per intero, sia i semi che il baccello, senza scartare niente. Per quanto riguarda la stagionalità, so che si raccolgono in primavera, da aprile fino a giugno.

Li ho cucinati per cena, in una versione semplice ma colorata, così, tanto per dare un po’ di vivacità a questa primavera che, come vi dicevo nel precedente post, quest’anno si fa sentire a fasi alterne.

Quindi, ecco i miei piattoni saltati in padella con i pomodorini.

Ingredienti per 2 persone:

  • 400 g di piattoni
  • 12 pomodori ciliegino
  • mezza cipolla
  • 3-4 foglie di basilico
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe q.b.

ingredienti-insalata-piattoni.jpg

Procedimento

Ho iniziato con il pulire i piattoni eliminando le due estremità e sciacquandoli sotto l’acqua corrente. Li ho poi lessati in acqua bollente salata per 5 minuti. Li ho scolati e tagliati in 2-3 parti per il senso della lunghezza. Nel frattempo ho tagliato la cipolla a piccoli pezzi e i pomodorini a metà. Ho scaldato l’olio in una padella e vi ho messo a rosolare la cipolla. Quando ha iniziato ad imbiondire vi ho versato i pomodorini, il sale e il pepe e ho lasciato cuocere a fiamma media per circa 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo all’occorrenza qualche cucchiaio dell’acqua di cottura dei piattoni. Ho poi aggiunto i piattoni e ho continuato con la cottura per un paio di minuti. Al termine ho aggiustato di sale e pepe e ho unito il basilico spezzettato.

padellata di piattoni

piattoni e pomodorini

Piccola idea di riciclo

Siccome ne sono avanzati un po’ e visto che domani non ho molto tempo per spadellare, ho deciso di tagliarli a pezzetti e riciclarli in un’insalata di pasta insieme ad una scatoletta di tonno. Così almeno ho il pranzo bell’e pronto, dovendolo soltanto prelevare dal frigo. E a volte questa non è mica cosa da poco.

schiscetta

Insalata di mezzi rigatoni con piattoni, pomodorini e tonno

Come riciclare un acquisto sbagliato in una merenda leggera e veloce: frullato al melone, kiwi e datteri.

In questi ultimi giorni non è che la primavera si sia fatta sentire poi così tanto. Nel momento in cui sto scrivendo, il cielo, da un bel soleggiato, si è improvvisamente tramutato in decisamente coperto e con nuvole grigie all’orizzonte, e in lontananza si sentono dei rimbombi che sembrerebbero senza alcun dubbio dei tuoni. Insomma, anche oggi pomeriggio un mezzo temporalino penso che non ce lo faremo mancare. Tra i vari social ho anche visto che è stato coniato l’hashtag maggembre, giusto per ribadire che sì, siamo a maggio, ma là fuori sembra tipo novembre, ecco.

Ieri volevo anticipare, almeno con la cena, un po’ di atmosfera estiva, e così ho comprato un melone. Già, proprio un melone! Praticamente ho acquistato della frutta con minimo un mese di anticipo rispetto alla sua stagionalità. E niente, è andata a finire che, invece di mangiare prosciutto e melone, ho fatto dei toast con prosciutto e mozzarella (sì, ieri era una di quelle giornate in cui avevo tanta, ma proprio tanta, voglia di cucinare). In pratica, il melone non sapeva molto di melone. Anzi, a dirla tutta, a parte un lievissimo retrogusto dolciastro, non sapeva proprio di niente. E per quanto riguarda la consistenza, diciamo che poteva essere tranquillamente equiparata a quella di un pezzo di polistirolo.

Eh, ma non l’ho mica buttato. L’ho conservato in frigo e oggi l’ho trasformato in una merenda leggera e veloce: un frullato al melone, kiwi e datteri. Di seguito trovate come l’ho preparato nel tempo medio di tre minuti circa.

Ingredienti:

  • 300 g di melone
  • un kiwi
  • 3 datteri
  • 100 ml di latte parzialmente scremato

ingredienti frullato melone kiwi datteri

Procedimento

Ho tagliato a cubetti il melone e il kiwi e ho spezzettato i datteri. Ho messo tutto nel frullatore con metà del latte. Ho iniziato a frullare e mano a mano ho aggiunto il latte rimasto.

E questa è stata la merenda di oggi pomeriggio, prima che arrivassero le nuvole. Devo dire, riciclo riuscito!

frullato melone kiwi datteri